Sarà il convegno organizzato dall’Ufficio Avifauna Venatoria FIdC ad aprire alla Fiera
Nazionale Nature Show la giornata di sabato 10 maggio, che si caratterizzerà così
per il confronto sui temi scientifici e gestionali
“La ricerca come strumento di gestione”. Questo il titolo scelto dall’Ufficio Avifauna
Migratoria della Federcaccia per il convegno ospitato all’interno di Nature Show, la
manifestazione dedicata alla caccia che si svolgerà il prossimo fine settimana ad
Ariano Irpino, in provincia di Avellino e che vuole puntare i riflettori sui temi
scientifici e gestionali e i loro risvolti sulla pratica dell’attività venatoria.
L’inizio dei lavori, che saranno moderati dal presidente regionale della Federcaccia
campana Andrea Ferrara, è previsto alle ore 10 con l’intervento del vicepresidente
nazionale Antonio D’Angelo.
Seguirà l’intervento del vicepresidente nazionale Lorenzo Carnacina, che si
concentrerà su “L’importanza della ricerca e dei dati, fondamentali elementi di
conoscenza per la stesura dei calendari venatori”.
Michele Sorrenti, responsabile tecnico scientifico dell’Ufficio Avifauna Migratoria
FIdC interverrà sul tema “Normativa Europea e attività venatoria: stagioni, specie e
Rete Natura 2000”, seguito da Alessandro Tedeschi, Presidente Associazione Amici
di Scolopax, che terrà il suo intervento illustrando il tema de “La ricerca scientifica
applicata alla beccaccia. Oltre l’empirismo per una corretta conoscenza e gestione
della specie”.
Sarà poi la volta del Dott. Sergio Scebba illustrare risultati e prospettive del
“Monitoraggio della migrazione autunnale dell’allodola e della migrazione
prenuziale del tordo bottaccio”.
A seguire, Daniel Tramontana, Tecnico Faunistico, parlerà di “Radiotelemetria
applicata ai turdidi: risultati di tre anni di sperimentazione”.
Infine Carlo Romanelli, vicepresidente UCIM, concluderà illustrando gli “Aspetti di
rilievo nella normativa europea per una corretta gestione e conservazione
dell’avifauna migratrice”.
Una mattina densa di spunti di riflessione ed esempi concreti della fondamentale
importanza della ricerca scientifica in campo faunistico ambientale per meglio
regolare e far crescere la caccia italiana guardando al domani, perché sia sempre più
azione di prelievo sostenibile e motivato, all’interno del quale il cacciatore ricopre
un ruolo attivo di gestore attento e consapevole del bene generale andando al di là
del solo, pur legittimo, aspetto ludico ricreativo della sua attività.
Roma, 5 maggio 2014 – Ufficio avifauna migratoria FIdC






