Edmund Henry Osthaus nacque a Hildesheim, in Germania nel 1858. Frequentò il Ginnasio locale e studiò alla Royal Academy of Arts di Düsseldorf. Da studente venne certamente influenzato da una serie di artisti tra cui Andreas Müller (1831-1901), Eduard von Gebhardt (1838-1925), Ernst Deger (1809-1885) e Christian Kröner / Kroener (1838-1911). Questi quattro artisti fornirono, ognuno a modo suo, delle suggestioni molto profonde al giovane Osthaus con la loro varietà di stili e di argomenti trattati. Poichè mentre Deger, Gebhardt e Muller dipingevano soggetti principalmente religiosi, o architettonici, Kröner era invece un amante della fauna
selvatica e del paesaggio, e sembra aver avuto la maggiore influenza su Osthaus.
Viaggiò con suo padre Heinrich in Messico, al seguito dell’arciduca Ferdinando Massimiliano invitato a diventare l’imperatore del paese americano nel 1864, nel corso di un periodo di grande conflitto civile interno. Quando Massimiliano venne giustiziato i due riuscirono a fuggire ritornando a casa, in Germania.
Viaggiò con suo padre Heinrich in Messico, al seguito dell’arciduca Ferdinando Massimiliano invitato a diventare l’imperatore del paese americano nel 1864, nel corso di un periodo di grande conflitto civile interno. Quando Massimiliano venne giustiziato i due riuscirono a fuggire ritornando a casa, in Germania.
I suoi genitori emigrarono qualche anno dopo negli Stati Uniti e, non appena si furono in qualche modo stabilizzati, nel 1883, fecero venire anche Edmund con la sorella. La sua capacità di artista non tardò a mettersi in evidenza, e i suoi quadri, tutti ritraenti setter e pointer in ferma o azione di caccia, ben presto iniziarono ad assumere un notevole valore anche commerciale. Venne così invitato a diventare preside dell’Accademia di Belle Arti di Toledo. Nel 1892, sposò Charlotte Becker con la quale ebbe cinque figli, e l’anno successivo lasciò l’Accademia per trascorrere più tempo a lavorare con i suoi amati cani da caccia , praticare il tiro al volo e dedicarsi maggiormente alla sua pittura senza i gravami di un incarico istituzionale. Nello stesso anno dunque, aprì uno studio a Toledo.
Edmund Osthaus fu sia uno sportivo che un artista, eccellendo in entrambi i campi grazie alla sua passione e alla dedizione che riusciva ad infondere in ogni attività che intraprendeva. Era abile con canna e mulinello e in grado di abbattere un uccello in volo, così come di catturare la natura su tela. Contribuì a fondare la National Field Trial Association e per ben trent’ anni immortalò il soggetto vincitore della prova sul campo. Questa serie di “ritratti di campioni” vennero poi utilizzati dalla Du Pont, casa produttrice di polveri e munizioni, come pubblicità per calendari e cartoline, nonché per la stampa di litografie.
Nel 1911, Osthaus aprì un secondo studio al Walker Theater Building di Los Angeles ed espose presso il San Diego Fine Arts Gallery fino al 1927. Ha avuto anche una casa a Summit, nel New Jersey, che diventò in breve tempo una sorta di salotto ritrovo per artisti ed appassionati di cani e caccia.
Tuttavia, i soggetti di Osthaus non furono solo cani: egli dipinse anche molti paesaggi con cowboy a cavallo, cavalli, animali vari e ritratti tradizionali. Ha lavorato in olio, acquerello, penna e inchiostro e matita. Il suo ultimo lavoro, la testa di un cane abbozzato pochi giorni prima di morire, lo disegnò a matita sulla tovaglia di un ricchissimo amico. L’ospite chiese all’artista di firmare il lavoro e dopo la morte di quest’ultimo, fece incorniciare il pezzo di tessuto su cui Osthaus aveva disegnato, custodendolo come uno dei suoi beni più cari.
Edmund Osthaus morì nella sua casa di caccia a Marianna, Florida, nel 1928. I suoi lavori apparvero su tutte le più importanti rivista di caccia, di arte e di attualità in America: The American Legion, Colliers, Cosmopolitan, Field & Stream, McCall, Redbook, e The Evening Post Saturday, sono solo alcune fra queste. I suoi dipinti originali sono oggi molto ricercati e molti di essi hanno raggiunto le sei cifre nelle maggiori Case d’asta. Ames Plantation a Grand Junction, Tennessee, dove ogni anno si tiene il National Field Trial Championship , la più importante manifestazione agonistica per cani da ferma d’America, è sede di una grande collezione di suoi dipinti ed è aperto al pubblico su appuntamento.
Un noto critico d’arte scrisse una volta delle opere dell’artista tedesco: “I cani di Edmund Osthaus non sono cani da ‘studio’. Vivono sulla tela come vivono nel campo, trasferiti da questo attraverso qualche imperscrutabile magia del cervello e della mano”.














