Personaggi: visita a Danilo Nadalini, cacciatore in camice bianco..

Danilo Nadalini trofei

In Val di Cembra c’è una frazione di nome Gresta. Sulla riva del maestoso e selvaggio fiume Avisio, nel 1966 un’alluvione devastante portò via gran parte del un palmo di terra che sorgeva su una cresta di roccia: Gresta deriva quindi da “crista montis”.
L’esodo fu la conseguenza irreversibile per la piccola località trentina che oggi conta poche decine di abitanti. Tre sono i mesi di buio, da dicembre a marzo.
Danilo, conosce la Valle di Cembra da bambino poichè il padre era il medico condotto di Segonzano. Una sera alcuni amici lo riportano in quel di Gresta, e la serata stavolta finisce con un nuovo sogno del dentista, che spesso e volentieri lascia il camice appeso in studio per prendere la via dei boschi.
Danilo è un chirurgo conosciuto in tutto il Trentino, la cui dedizione per i ferri da sala odontoiatrica gli proviene dalla tradizione di famiglia. La passione per il bosco è innata, e lo porta spesso oltre confine con la moglie Gerty, anch’ella amante dell’ars venandi.
La Valle di Cembra è pronta ad accogliere chi la vuole valorizzare! Investire sugresta+ Gresta è una grande sfida, qui Madre natura ha rifiutato l’uomo imponendosi con le sue burrascose acque; non c’è pianura, solo spietati pendii senza sole, e le fresche e pescose acque dell’Avisio spesso valicabili a bordo di un cordino d’acciaio.
La figura di Danilo è interessante, sono curiosa di scoprire il rapporto tra scienza medica e caccia. Ippocrate insegna il rispetto della vita: ciò è compatibile con l’arte venatoria?
I miei gentili ospiti mi accolgono in una magione inaspettatamente piena di luce e quiete, nel giorno del mio compleanno. Brindiamo con il calice di spumante innalzato sulle rive dell’Avisio, tra gradoni ora verdeggianti, appena qualche anno addietro invece, brulli ed abbandonati. Passeggio nel soggiorno: ovunque trofei di avventure esotiche e nordiche. Questo il rifugio di Danilo e Gerty, il loro “buen retiro”.

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